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La storia del Black Dragon Kung Fu |
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| | | Calcio volante Siamo negli anni settanta e la parola kung fu ai più suonava abbastanza strana. Solamente i film di quell'epoca davano una particolare visione di questa disciplina cinese ( chi non si ricorda "5 dita di violenza..!"). Con Bruce Lee poi c'è stata la vera esplosione d'interesse per quest'arte marziale così spettacolare. Già da parecchi anni il Maestro Logan girava per il mondo, dimostrando la potenza del kung fu, nel suo aspetto più spettacolare "le rotture o arte dello shiwari" e nel suo vagare si fermò a Lugano per costituire una scuola di arti marziali cinesi, rispolverando le tecniche apprese molti anni prima in oriente. Nasce la scuola Black Dragon Kung fu con sede a Bedano, ex centro Quadri. Siamo nell'anno 1977 e in una piccola e angusta palestra il maestro iniziò ad istruire i primi allievi con l'aiuto di Mario Fistarol, già praticante di Karate che aveva incontrato qualche tempo prima. La scuola diede subito un impronta a livello ticinese, intervenendo in diverse dimostrazioni locali di judo, karate e aikido, invitò illustri maestri e qui ricordiamo volentieri la presenza agli esami del compianto Tojo Calvi. L'interesse crebbe sempre più, sia per la novità che per i film proiettati in quel periodo. Proprio in quell'anno iniziò la sua carriera, anche l'attuale presidente del club Flavio Guglielmetti il quale comprese subito che quella sarebbe diventata la sua Via. Fecero poi il proprio ingresso, nella scuola 3 ragazzi che avrebbero dato un notevole peso al club: Giovanni Bassi, Pasquale Vodola e Peter Hartenbach. Negli anni 80 il trasferimento a Lugano in Via Ginevra in uno scantinato, bello da vedere, ma scarsamente idoneo per il tipo d'attività. In seguito diverse vicissitudini interne hanno portato a dei cambiamenti: Fistarol smetteva e Guglielmetti veniva nominato aiutante del Maestro, essendo l'allievo più anziano. Gli anni passano e la scuola vive degli alti e bassi, le continue partenze, per motivi di lavoro del maestro e l'ennesimo trasloco della scuola aveva portato ad uno sfaldamento del gruppo. La tenacia e la passione di Flavio aveva però mantenuto viva la scuola e alla fine degli anni 80, s'inaugura la nuova sede a Breganzona. In quel periodo Il maestro si ferma nuovamente a Lugano e Hartenbach ritorna dopo un'assenza di qualche anno. Nasce l'idea di un centro d'arti orientali, ma la sede era decisamente piccola. Giunge il momento tanto atteso: nel 1993 l'inaugurazione ufficiale del più grande centro d'arti marziali in Ticino. | |            | |
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